Il primo Girobotteghe fa l’en plein con l’itinerario “Genova tra Otto e Novecento” dell’8 maggio


Partenza con il turbo con oltre 30 partecipanti

frateE' partito con 2 minuti d'anticipo, da piazzetta sant'Anna, il primo Girobotteghe di venerdì 8 maggio. Una emozionata Antonella Cama, guida turistica e presidente di Federagit Liguria, una volta raggiunta la quota 20 partecipanti ha dato il via al racconto della storia di Genova e del suo intreccio con le sue botteghe, partendo proprio dalla più antica di tutte: la farmacia Sant'Anna, data di fondazione 1650.

 Ad accogliere il primo gruppo non poteva mancare Frate Ezio, che ha distribuito caramelle balsamiche e dispensato pillole di saggezza. All'uscita del convento, con sosta nel magnifico roseto in fiore, il gruppo aveva già superato quota 30, fra cui molti genovesi, due spagnoli, una giornalista, un paio di blogger e di fotografi, noi della Camera di Commercio.

Presa la funicolare Sant'Anna in discesa, siamo arrivati in salita Santa Caterina con Carlo Luico ad attenderci sulla porta per svelarci la storia della bottega di tappi e turaccioli fabbricati con il sughero di Finale ligure.

 Un rapido giro all'interno e poi via da Pissimbono Abbigliamento, in una via XXV Aprile già tutta in rosa per il Giro d'Italia. All'interno, visita del secondo piano dove l'antica macchina affila-coltelli ha suscitato l'interesse di molti.

 Percorsa tutta via XXV Aprile siamo sbucati a De Ferrari, dove l'acqua era già tinta di rosa, diretti al negozio”bomboniera” di Stagno calzature. Luigi Stagno ha fatto gli onori di casa sulla porta intrattenendo le signore sulla storia del negozio, nato insieme al Carlo Felice.

 Attraversata la piazza eccoci nella farmacia Alvigini, dove la dottoressa ci ha svelato i misteri delle sue antiche “arbarelle”.finollo

 Lasciata la piazza siamo risaliti per via Roma, fra un trionfo di palloncini rosa, dove fra le celebri “boiseries” di Finollo ci attendeva un'emozionata Francesca Linke, pronta a rispondere alle molte domande delle signore.mangini

 Sempre in via Roma, last but not least, una puntata d'obbligo nella bottega di Pietro Romanengo, che dal 1920 affianca quella storica di Soziglia. Giusto per farci venire l'acquolina in bocca fra canditi, “fondants” e “demisucres”.

 E così siamo arrivati alle 7,15, con un ritardo di tre quarti d'ora sulla tabella di marcia, all'ultimo appuntamento del girobotteghe: quello con la degustazione offerta da Silvio Seghi, del Caffé Pasticceria Mangini. nella sala intitolata al presidente Sandro Pertini.  Una cosa l'abbiamo imparata: il Girobotteghe è troppo bello per farlo durare solo un'ora e mezza...

Arrivederci al prossimo giro, venerdì 15 maggio alle 5 in Piazza San Lorenzo per “Ripa e Sottoripa”!