Abbigliamento Costa
Il negozio di Corso Buenos Ayres è un cult per quanto riguarda l’abbigliamento maschile elegante e sartoriale da ben tre generazioni.
Il negozio è stato infatti aperto nella centralissima via genovese nel 1943 da Gino Scorza, imprenditore nel campo immobiliare ed importatore di carni dall’Argentina, che lo ha voluto per la moglie, Camilla Costa, già in attività dal 1939 in via Cecchi.
Il signor Gino, dopo pochi anni, decide di affiancare la moglie e di fare dell’abbigliamento maschile la sua attività principale. Gli affari vanno molto bene, apre un negozio in via XXV Aprile (gestito dal figlio Sergio) e uno a Sanremo. La prematura scomparsa del figlio appena 33enne lo portò a chiudere i negozi per concentrarsi sull'attività storica ad oggi ancora di Corso Buenos Ayres.
Passa poi il testimone alla figlia Alessandra che con il marito porta avanti l’attività con la stessa dedizione e passione dei genitori, così come fa oggi il loro figlio Patrick Brulotti che orgogliosamente gestisce il negozio.
E il negozio è veramente un bellissimo e raffinatissimo scrigno, un ambiente di appena 24 mq, dove ogni elemento architettonico e di arredo è pensato per ingentilire e allargare lo spazio e quasi distrarre il cliente che non deve accorgersi di essere in un ambiente così angusto.
Vetrina e insegna all’esterno e arredi interni sono del 1946 quando, finita la guerra, il negozio è stato rinnovato.
Vetrina e bancone sono caratterizzati da una decorazione a pannelli in legno di ciliegio, con intarsi a losanga a motivi floreali. All’interno una scala a curva, col suo elegante e sinuoso movimento ascensionale, sale a un arioso soppalco per provare gli abiti; una boiserie in legno di ciliegio orna la parete sinistra del piano terra ove sono cassettiere lunghe e sottili che disegnano linee di fuga confluenti nel grande specchio sulla parete di fondo mentre la parete destra e decorata con lastre di marmo screziate di rosa entro cui sono formelle di stucco con decori dall’antico.
Anche pavimento e soffitti decorati conferiscono all’ambiente un’atmosfera magica e accogliente.
1939
Intorno agli anni Trenta del Novecento gli edifici lungo Corso Buenos Ayres assumono un ruolo centrale rispetto all’espansione urbana verso Levante, e i piani terra sono destinati ad attività commerciali per la città. Il negozio “Costa” fu collocato vicino al famoso Teatro Augustus e dunque fu frequentato da tanti attori tra cui il grande Totò che era solito affermare “ …. costa quel che costa, ma io mi vesto da Costa....!!!”




